Lunedì scorso ho partecipato, insieme ai rappresentanti delle altre associazioni di Boscotrecase, ad una riunione del Tavolo Permanente contro la discarica fondato ormai più di un anno fa. L'incontro, organizzato dal consigliere Federico, aveva come argomento le dimissioni di quest'ultimo dopo che l'Amministrazione aveva creato un nuovo organismo tecnico - politico che di fatto cancellava quello delle associazioni. Personalmente non penso che il sindaco Borrelli sia una persona disposta a confrontarsi e sopratutto ad accettare proposte, però devo dire che quando ce ne dà la possibilità è una che incassa le critiche senza batter ciglio. In quella riunione però ha avuto anche uno scatto d'orgoglio dicendo che non si era sentita veramente partecipe di quell'organismo e che adesso intendeva prendere lei in mano le redini del fronte "no discarica" di Boscotrecase. Le motivazioni possono non convincere ed allo stesso modo ci si potrebbe chiedere del perchè ci è voluto tanto tempo per rendersi conto della catastrofe a cui stiamo andando in contro, però finalmente le istituzioni (non la politica) riprendono in mano la questione assumendosene le sue responsabilità.
Proprio in quest'occasione la dott.ssa Borrelli ci ha anticipato che, garzie al Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Pino Capasso, era stata convocata per giovedì 26 la Comunità del Parco proprio a Boscotrecase. Dei tredici Sindaci pochi erano quelli presenti e qualcuno ha delegato assessori e consiglieri, segno che - diversamente da quanto veine proclamato - sembra che le altre istituzioni locali si disinteressino del problema. Detto questo anche il documento (che per quanto si è capito è stato preparato dal Sindaco Borrelli) sembra molto debole e di proposte concrete non se ne vedono. Nell'Ordine del Giorno approvato, dopo un preambolo ricco di belle parole, i Sindaci chiedono al Governo un tavolo di confronto e la possibilità di far accedere alla discarica ex S.A.R.I. una commissione tecnica nominata dal Parco Nazionale del Vesuvio con il supporto dell’Asl territorialmente competente. Quindi per ricapitolare si chiede un incontro ed una commissione tecnica. La montagna ha partorito un topolino! Fuori dalla piccola Aula Consiliare di via Rio la gente - meno di quella che immaginavo - era arrabbiata ed insoddisfatta per il documento. I citadini presenti hanno denunciato i ritardi degli Enti Locali e dello stesso Parco Vesuvio e chiedono azioni di lotta più incisive. Qualcuno proponeva di fermare le attività in tutti e 13 Comuni del Parco a conimciare dalle scuole e dalle attività commerciali impedendo anche il passaggio di camion per il tarsporto di merci.
Torno da un Consiglio Comunale assolutamente deludente. Nonostante l’aumento delle tasse e l’inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti con una differenziata praticamente ridotta ai minimi termini stasera c’era poca gente. Si discute della discarica di Terzigno che giorno dopo giorno con i camion, la puzza, lo stabilizzato su via Panoramica, sta violentando le nostre vite. Anche se da casa di qualche amministratore si è sentita 4 - 5 volte, la puzza nauseabonda della discarica entra nelle nostre case, impregna i nostri vestiti, ci accompagna mentre prendiamo un caffè al bar.
discarica non ha mai fatto niente per avversarla. Il tavolo istituzionale è stato creato semplicemente per non risolvere il problema e la maggioranza capeggiata dal sindaco Borrelli non ha mai mosso un dito per farlo decollare! Quando fu deciso di fare una serie di iniziative l’Amministrazione non è stata capace neanche di far affiggere un manifesto e quelle poche manifestazioni fatte sono state organizzate dall’Associazione Chrysos e più di tutti dal Comitato Civico di Boscotrecase a cui và il mio ringraziamento! Ancora non riesco a capire quali sono le tante cose messe in campo dal tavolo… aspetto ancora che qualcuno me le elenchi! Ma la prova che questo tavolo è stato “proficuo” ce lo ha dato direttamente il Consiglio Comunale che ha deciso di non decidere partorendo un topolino. Infatti l’unica cosa che i nostri governanti sono stati capaci di fare è stato varare una nuova commissione politico – tecnica presieduta direttamente dal sindaco (decretando di fatto il superamento e l’accantonamento del tavolo preseduto dal dott. Federico) che dovrebbe verificare sull’attività dell’attuale discarica e mettere in campo iniziative per evitare che si aprano nuove discariche nella stessa area. Perché quello che i cittadini non sanno è che quando sarà piena la discarica ex SARI si passerà a riempire un nuovo “buco” lì vicino per passare poi all’immenso cratere della “Cava Vitiello”. Tutto questo, unitamente all’installazione di un impianto per il trattamento del percolato prodotto da tutte le discariche della Campania, diventerà il biglietto di addio per il nostro amato paese perché non ci resterà da fare altro che andare via! Boscotrecase ha resistito per secoli al Vesuvio ed alle guerre ma non sopravvivrà facilmente alla rozza superficiale sciattezza dell’attuale classe dirigente che a tutti i livelli si sta impegnando per distruggere questo territorio.